ROMA Via libera dall’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici alle prime Soa (società organismo di attestazione, per partecipazione ad appalti). L’Autorithy ha rilasciato ieri undici autorizzazioni a operare ad altrettante Spa in lista d’attesa. La lista comprende le Soa che, per prime, all’apertura dei termini avevano presentato la richiesta di autorizzazione all’Autorità di vigilanza.
Varia la composizione di questo primo pacchetto: accanto ai nomi di spicco quali ad esempio Protos soa (la spa creata da Generali, con Sic, Interbanca e Kpmg) e Soa Rina (posseduta al 100% dal Registro Navale italiano), figurano numerose società partecipate da soli professionisti. E’ il caso ad esempio delle due quasi omonime Eurosoa, rispettivamente di Roma e Cassola (Vicenza), della Attesta di Milano, di Soa Italia di Ancona (quest’ultima è riuscita a superare anche i rilievi critici mossi dalla commissione consultiva che in prima battuta aveva analizzato le pratiche). In elenco anche una delle varie Soa cui partecipa l’associazione costruttori (Ance): è la Coop. di Milano. Da oggi quindi le imprese di costruzioni potranno firmare i contratti con le Soa e cominciare la fase della verifica dei requisiti richiesti per partecipare agli appalti di lavori. L’obiettivo è quello di arrivare in tempi brevi a ottenere il prezioso attestato della Soa: in pratica un lasciapassare che consente all’impresa di partecipare alle gare senza alcuna documentazione se non il certificato della Soa stessa. E che esonera anche dai controlli a campione che le amministrazioni fanno sui concorrenti senza attestato.Per le nuove spa private, che ora prendono il posto dello scomparso Albo costruttori, si tratta di un prezioso banco di prova: è ovvio infatti che queste prime undici cercheranno da subito di sfruttare al meglio i pochi giorni di “vantaggio” sulle altre società ancora in lista d’attesa per conquistare il maggior numero di clienti possibile. Quello diffuso ieri infatti è un solo primo elenco di promozioni. Per la prossima settimana è atteso un nuovo “verdetto” sulle altre undici Soa che hanno presentato le domande nei primi giorni di apertura dei termini.
Anche licenziare questi primi nomi, comunque, non è stato facile. Le autorizzazioni sono arrivate infatti al termine di lungo “conclave”, durate sei giorni, tanto da oltrepassare anche il termine dei 60 giorni fissato per l’istruttoria del Regolamento Bargone. I cinque consiglieri hanno voluto verificare nel dettaglio le posizioni di ogni Soa per escludere eventuali conflitti di interesse degli azionisti. I giudizi finali però sono stati fino ad adesso tutti positivi. O meglio, al momento l’Autorità ha reso noto soltanto l’elenco dei promossi. Resta da vedere se nella prossima tornata compariranno eventuali bocciature.
Valeria Uva Edilizia e Territorio - 10 novembre 2000
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