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DICONO DI NOI 


Lunedì 16 Ottobre 2000
  Appalti - in attesa per il via libera a operare ci sono 35 società di attestazione

Si apre il mercato delle prime S.O.A.

Per 12 già conclusa l’istruttoria tecnica – L’Autorità: “Autorizzazioni entro il 5 novembre"


La rosa dei candidati (vedi allegato)

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Manca meno di un mese alla partenza delle prime società di attestazione (le Soa). Scadono infatti il 5 Novembre i sessanta giorni di tempo che l’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici ha a disposizione per rilasciare le prime autorizzazioni alle società in lista d’attesa dal 4 Settembre.

Al momento si sono presentate all’Autorità 35 Soa (si veda un primo, parziale elenco nella tabella qui a fianco). Non tutte arriveranno insieme al traguardo. Per alcune di loro infatti l’Autorità ha richiesto un supplemento d’istruttoria o perché la documentazione presentata non era completa o perché si vuole vedere più chiaro nella compagine azionaria per evitare situazioni di conflitto di interesse. Quel che è certo è che l’Autorità autorizzerà contemporaneamente un primo pacchetto di Soa: “Stiamo perfettamente in linea con i tempi programmati – conferma Vincenzo Ricciuto, il consigliere dell’Autorità di vigilanza con delega per le Soa – per i primi giorni di novembre saremo in grado di assegnare le Autorizzazioni al primo gruppo di Soa e far partire così questo nuovo mercato fondamentale per il futuro del sistema dei lavori pubblici.

Il lavoro dell’Autorità ha già prodotto una prima parziale selezione: fra tutte le 35 domande presentate 12 hanno completato la prima fase istruttoria e ora sono all’esame della commissione consultiva dell’autorità che dovrà dare il proprio parere nella seduta del 25 Ottobre. Va subito precisato che la presenza in questo elenco di una Soa non significa necessariamente che l’istruttoria ha avuto un esito positivo, ma solo che è stata completata con un parere preliminare (che in alcuni casi può contenere anche rilievi critici). Spetta ora alla commissione consultiva dell’organismo di supporto dell’Authority dove sono rappresentate amministrazioni e imprese, dare il proprio giudizio, peraltro non vincolante. Dall’Autorità non escludono poi di integrare in tempi brevi questo primo elenco con altre Soa.

In pole position si trovano soprattutto le Soa costituite da più tempo e che quindi hanno avuto la possibilità di organizzarsi in anticipo per i controlli dell’Autorità. Rientra nella lista la Protossoa di Roma, uno dei nomi di spicco del panorama degli enti di attestazione. La Soa nata ad Aprile ha come azionista di riferimento un big delle assicurazioni quali Generali. La compagnia triestina ha in mano direttamente il 20% delle azioni e in più partecipa indirettamente attraverso una sua controllata (Protos) che detiene il 40% del capitale della Soa. Non mancano poi altri nomi “famosi” tra cui Kpmg (la società specializzata in revisione contabile e nella consulenza aziendale) che ha rilevato il 10% del pacchetto e Sic (Società italiana cauzioni, leader nel mercato delle garanzie per gli appalti) proprietaria del 20%. Alla guida della Soa c’è Gianfranco Imperatori, ex presidente dei Mediocredito Centrale. Protossoa punta al target medio alto delle imprese da qualificare. Nell’elenco figurano poi sia delle società create da soli professionisti che alcune di quelle partecipate dalle associazioni di categoria.

Rientra nel primo gruppo la Attesta. La sede legale è a Milano, ma in realtà questa Soa vuole operare soprattutto in Puglia, terra d’origine dei professionisti che l’ hanno formata e non esclude di espandersi nel resto d’Italia. Per questo sta mettendo in piedi una rete di 70 consulenti sparsi per tutta la penisola.

Sempre in questa categoria è ascrivibile Soaitalia, per la quale è già stata conclusa l’istruttoria tecnica. Anche questa Spa è stata costituita da soli professionisti e non prevede nella sua compagine persone giuridiche. L’ 89% delle azioni è in mano a una famiglia di Ancona, i Boccanera, l’11% si divide fra latri due soci. Questa Soa si caratterizza per l’alto numero di sedi (è presente in tutte le regioni tranne Val d’Aosta, Molise, Basilicata e Trentino Alto Adige) e di dipendenti. In organico sono 25 tra cui due direttori tecnici.

In pole position compaiono anche alcune Soa nelle quali l’Ance ha acquistato alcune quote: c’è ad esempio Cqop (Costruttori Qualificati Opere Pubbliche) di Milano. La Soa è stata creata da due professionisti lombardi già consulenti di alcune imprese di costruzioni. Ma è partecipata anche da Ance e Uncem (Unione Comunità Montane). Oltre alla sede legale nel capoluogo lombardo, al momento ha tre sedi operative a Brescia, Torino e Bologna. Anche La Soa di Catania vede nel proprio capitale la partecipazione con due quote del 5% l’una dell’Ance e Anci (Associazione Comuni Italiani). Hanno sottoscritto quota della Spa anche il Credito Valtellinese tramite la Banca Popolare di Santa Venera (2%) e un gruppo imprenditoriale catanese. Il 67% delle azioni invece è in mano ad alcuni professionisti. Al momento formata da soli professionisti è anche la Sovim di Firenze, anch’essa all’esame della commissione consultiva. Ma il suo presidente, Vieri Ristori, fa sapere di avere in corso “trattative con le associazioni di categoria Cispel, Anci e Ance e anche con la compagnia di assicurazione Fondiaria”.

Al vaglio della commissione consultiva stanno per andare anche due quasi omonime Eurosoa. La prima ha sede a Roma, la seconda Euro-Soa ha scelto come sede legale Vicenza, ma ha sede operativa a Marghera e intende operare nel Triveneto. Completano la prima lista Soaegmont di Roma e Tecnosoa di S.Benedetto del Tronto, Soamediterranea di Palermo e Soatech di Catania.

Come detto questo è solo un primo elenco e non è escluso che già nei prossimi giorni l’Autorità concluda altre istruttorie tecniche e possa inviare quindi un altro pacchetto di società al vaglio della commissione consultiva.

Nel paniere delle 35 domande presentate ci sono comunque altri nomi interessanti. Ad esempio quello della Deloitte & Touche, che ha creato una società ad hoc controllata al 99%. Anche le banche sono presenti: in particolare nella Sioa di Roma posseduta tra gli altri anche da Banca di Roma, San Paolo, Ina e Comit. Anche il mondo degli Istituti di certificazione di qualità guarda con un certo interesse al mondo della qualificazione delle imprese: sono già scese in campo il Rina (Registro navale italiano) di Genova che ha creato una propria controllata, la Rina Soa. “L’obiettivo è quello di diversificare la nostra attività – spiega l’amministratore delegato Domenico Andreis – e di sfruttare il know how già acquisito nella valutazione delle aziende di costruzioni che da anni certifichiamo”. Sempre dal mondo dell’Iso 9000 proviene anche l’esperienza di Gastec. L’istituto di certificazione di qualità aziendale (filiale italiana dell’omonima società olandese) vanta già un’esperienza nel campo della certificazione in particolare per le aziende di impiantistica. Esperienza che ora viene riversata nella Soa che mantiene il nome della casa madre e ha sede a San Vendemmiano in provincia di Treviso.

Dunque il mercato delle Soa sta prendendo forma e si presenta in modo assai variegato: in campo sono scesi a fianco sia i big del mondo delle assicurazioni e degli istituti di credito, sia liberi professionisti da sempre vicini al settore degli appalti e che ora dopo la scomparsa dell’Albo Costruttori si riconvertono in questo nuovo business (è il caso ancora, della Bentley di Torino).

In definitiva però solo il 5 novembre si conosceranno con esattezza i nomi delle prime Spa autorizzate ad operare. Solo allora quindi potrà scattare la stipula dei primi contratti. I tempi cominciano ad essere ridotti. Soprattutto per le grandi imprese che partecipano ad appalti sopra soglia. Dal 1° marzo 2001 infatti non si potrà più concorrere a un appalto sopra i 10,374 miliardi (cinque milioni di Dsp) senza l’attestato di una Soa.

Valeria Uva
Edilizia e Territorio - 16 - 20 ottobre 2000

16-00 diconodinoi.htm



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