Nella seduta del 22 febbraio scorso, la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha espresso parere favorevole con osservazioni sul Testo unico degli appalti pubblici, che attua le direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE.
In apertura di discussione, il relatore Grillo ha espresso il proprio rammarico per la ristrettezza del tempo a disposizione della Commissione per l’esame del Codice.
Poi ha sottolineato che un elemento indiscutibilmente positivo della nuova disciplina è rappresentato dalla tendenza ad eliminare l’insieme di rigidità che ha caratterizzato il settore dei lavori pubblici dopo l’approvazione della prima legge Merloni (legge n. 109 del 1994) nata da un periodo di forte esposizione giudiziaria degli operatori del settore, ormai non più attuale.
Ha quindi illustrato le osservazioni che accompagneranno il parere favorevole: - l’opportunità dell’attribuzione all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, della competenza sulla composizione delle controversie tra le stazioni appaltanti e le imprese; - l’estensione a 60 giorni del periodo di vacatio legis; - la previsione che le società affidatarie dei lavori in house siano partecipate al 100% dal capitale pubblico; - la previsione che l’avvalimento non sia usato gara per gara; - il mantenimento della pubblicità dei bandi di gara su giornali e quotidiani; - la specificazione che l’affidamento della progettazione non è compatibile con l’aggiudicazione, a favore dello stesso affidatario, degli appalti pubblici relativi ai lavori e ai servizi progettati.
Infine, la Commissione ha espresso parere favorevole con le osservazioni illustrate dal relatore.
»
elenco
NEWS
|