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NEWS 


Martedì 18 Luglio 2006
  Codice appalti. Con la conversione in legge del Dl 173/2006 ritornano sotto esame alcune disposizioni cardine. Per la trattativa privata è in arrivo una norma delegata di correzione

Rimandato l’appalto integrato

IL VARO DEFINITIVO. L’obiettivo è completare l’operazione di riesame attraverso i decreti legislativi entro il 31 gennaio 2007
VACATIO LEGI. Per evitare situazioni di vuoto legislativo la 288/2006 riporta in vita provvisoriamente le disposizioni abrogate



Bianca Lucia Mazzei
▬ Cancellata la disposizione che premia l’affidamento a terzi di lavori e servizi da parte del general contractor e rinvio al primo febbraio 2007 delle norme più contestate. Le modifiche al Codice degli appalti introdotte in sede di conversione, nel Dl 173/2006, sono operative dal 13 luglio scorso: la legge di conversione (è la 228 del 12 luglio 2006) è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale numero 160.
Le norme rinviate non sono molte ma riguardano argomenti di rilievo come l’appalto integrato e la trattativa privata (che è stata ribattezzata procedura negoziata). Queste disposizioni dovranno essere modificate con decreti legislativi. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha detto che il Dlgs correttivo sarà messo a punto entro novembre. L’obiettivo è che venga varato definitivamente entro il 31 gennaio 2007. Per evitare che si creasse una situazione di vuoto normativo, relativamente a tutte le disposizioni rinviate, la legge 228/2006 riporta in vita le disposizioni abrogate dal Codice, che saranno valide appunto fino al 31 gennaio 2007.

General contractor
L’unica abrogazione contenuta nella legge 228/2006 riguarda l’articolo 177, comma 4, lettera f) del Codice che premiava l’affidamento a terzi di lavori e servizi da parte del general contractor. In particolare, nel caso in cui l’aggiudicazione del contratto, avvenga tramite il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, «la maggiore entità di lavori e servizi che il contraente generale» si impegna ad affidare all’esterno non è più uno degli otto criteri su cui la stazione appaltante deve basare la propria scelta. Si trattava di una disposizione fortemente contestata dai sindacati poiché incentivava l’affidamento a terzi e quindi, a loro giudizio, riduceva possibilità di controllo e tutela dei lavoratori.
Ma ora vediamo le norme rinviate.

Appalto integrato
Il Codice degli appalti (Dlgs 163/2006) liberalizza il ricorso a questo strumento permettendo di affidare congiuntamente la progettazione e l’esecuzione di un’opera.

Avvalimento
Viene congelata la norma che vieta all’impresa ausiliara (quella cioè che presta i requisiti) di assumere a qualsiasi titolo il ruolo di appaltatore o di subappaltatore.

Trattativa privata
Anche in questo caso le disposizioni del Codice che ampliano le possibilità di ricorrere alla procedura negoziata (trattativa privata) seguono l’impostazione delle direttive Ue. Fino al 31 gennaio 2007 rimangono quindi in vigore i limiti più restrittivi fissati dalla Merloni, che ammette la trattativa privata solo in casi di estrema urgenza o per importi minimi (non oltre i 100mila euro).

Centrali di committenza, accordi quadro e dialogo competitivo
Si tratta di tre istituti previsti dalle direttive Ue, il cui recepimento negli ordinamenti nazionali è «facoltativo». Il primo consente alle stazioni appaltanti di acquisire, anche associandosi o consorziandosi, lavori, servizi e forniture facendo ricorso a centrali di committenza. Il secondo riguarda i lavori di manutenzione e quelli connotati da serialità. Il dialogo competitivo consente infine alle stazioni appaltanti, in caso di appalti particolarmente complessi, di individuare insieme con i candidati le soluzioni più idonee al raggiungimento degli obiettivi da esse stesse indicati.

norme prorogate.doc



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