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NEWS 


Lunedì 19 Novembre 2007
  Responsabilità e controlli. Autorizzati anche soggetti esterni

Conformità e collaudi: obbligo generale



Il Testo unico 380/2001 stabilisce il generale obbligo delle imprese installatrici di eseguire gli impianti a regola d’arte e di usare materiali realizzati secondo la regola dell’arte la quale è costituita dalle norme tecniche di sicurezza dell’Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (Cei).
La stessa norma contiene la clausola generale di chiusura per la quale è regola dell’arte quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia: pertanto appartengono al novero della regola d’arte le norme tecniche armonizzate europee (norme EN). Tra le norme di regola dell’arte vi sono quella che prevede per gli impianti elettrici la messa a terra e la dotazione di impianti differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti e l’adeguamento di tutti gli impianti realizzati alla data del 13 marzo 1990.
Per attestare la messa in sicurezza dell’impianto installato l’impresa deve rilasciare, al committente e al termine dei lavori, una dichiarazione di conformità degli impianti, sottoscritta dal titolare, con la quale attesti di avere seguito le norme della regola d’arte.
Alla dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo è subordinato il rilascio del certificato di agibilità. Sono esclusi dall’obbligo della redazione del progetto e del certificato di collaudo i lavori che riguardano l’ordinaria manutenzione, le installazioni per apparecchi per usi domestici e la fornitura di energia elettrica per impianti di cantiere e similari.
Se sono compiuti lavori parziali di innovazione su impianti esistenti il progetto e la dichiarazione di conformità o di collaudo si riferiscono soltanto alla parte nuova realizzata e nella relazione allegata alla dichiarazione di conformità deve essere indicata la compatibilità dei nuovi impianti realizzati rispetto a quelli esistenti.
Atteso il grande numero dei controlli da eseguire il Tu ammette l’apporto di soggetti esterni, che assumeranno, durante lo svolgimento di tale incarico, la qualifica giuridica di pubblici ufficiali. In particolare, per eseguire i collaudi e per accertare la conformità degli impianti le pubbliche autorità (Comuni, Asl, Vigili del fuoco e Ispesl) possono avvalersi della collaborazione di liberi professionisti nell’ambito delle rispettive competenze.


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