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RASSEGNA STAMPA 


Lunedì 21 Luglio 2008
  Appalti. La Procura Corte conti Piemonte sugli interventi di urbanizzazione

L’opera riduce gli oneri solo se l’impresa è doc

Ammissione solo con i requisiti per svolgere lavori pubblici


Alberto Barbiero – Il Sole 24 Ore
▬ Le opere di urbanizzazione primaria realizzate a scomputo degli oneri devono essere eseguite da imprese in possesso della qualificazione per i lavori pubblici.
È questa una delle precisazioni più importanti fornite dalla Procura regionale presso la Corte dei conti del Piemonte sull’attuazione degli adempimenti previsti dall’articolo 122, comma 8 del Dlgs 163/2006, come modificato dal Dlgs 113/2007.

IL CONTROLLO
L’intervento ha infatti introdotto nella disposizione del Codice dei contratti una norma in base alla quale gli uffici tecnici degli enti locali, quando affidano direttamente ai titolari del permesso di costruire la realizzazione di opere di urbanizzazione (in base all’articolo 16, comma 2 del Dpr 380/2001) per valori inferiori alla soglia comunitaria, devono trasmettere alla Procura regionale presso la Corte dei conti, prima dell’avvio dell’esecuzione delle opere, tutta la documentazione relativa agli interventi edilizi da realizzare a scomputo.
Alcuni procuratori regionali avevano chiarito la ratio della disposizione e i suoi aspetti procedurali generali nell’ambito delle relazioni di inaugurazione dell’anno giudiziario delle sezioni giurisdizionali, ma si erano limitati ad indicazioni complessive (con l’eccezione parziale del Veneto).
Il Procuratore regionale presso la sezione del Piemonte ha invece definito in dettaglio tutti gli aspetti operativi connessi all’applicazione dell’articolo 122, comma 8 del Codice dei contrati, stabilendo i documenti che gli uffici tecnici comunali devono trasmettere.

LE RICHIESTE
La nota della procura regionale (protocollo 53109/SP/2008) ha precisato anzitutto che le amministrazioni locali devono trasmettere la convenzione urbanistica o l’atto di obbligo unilaterale, nei quali in ogni caso deve essere esplicitato il calcolo dei contributi dovuti per l’intervento edilizio assentito e l’importo delle opere di urbanizzazione primaria da realizzare a scomputo.

VALORI IN LINEA
Quest’ultimo valore deve essere determinato in base al prezziario regionale, e rispetto allo stesso deve essere indicato il ribasso unico percentuale applicato: gli enti dovranno pertanto specificare tale profilo economico, determinandolo con riferimento alla media dei ribassi praticati dai concorrenti nelle gare di appalto per opere similari. Il raffronto esplicito tra tali elementi deve permettere di rilevare che il valore delle opere ammesse a scomputo sia uguale o superiore ai contributi che il privato avrebbe dovuto versare al Comune. Se la convenzione o l’atto unilaterale d’obbligo non contengono questi dati, l’ente dovrà dimostrar tali elementi in una relazione specificamente dedicata all’argomento.
Gli enti locali sono tenuti anche a comunicare alla procura regionale l’indicazione dell’impresa o delle imprese esecutrici delle opere di urbanizzazione, accompagnata dalla documentazione che ne attesti l’adeguata qualificazione ai sensi del Dpr 34/2000.
E tramite questa previsione che viene a essere focalizzata l’attenzione sull’obbligo, per il soggetto attuatore o titolare del permesso di costruire affidatario diretto della realizzazione delle opere, di possedere la qualificazione per la realizzazione di lavori pubblici di analoga rilevanza o di selezionare soggetti esecutori con tali caratteristiche.
La nota del Procuratore regionale presso la Corte dei conti piemontese interpreta quindi la normativa in termini molto rigorosi, per cui la realizzazione dei lavori a scomputo degli oneri di urbanizzazione potrà essere affidata solo a imprese qualificate per l’esecuzione di lavori pubblici (ribaltando una prassi consolidata, che permetteva al privato di far eseguire le opere anche da soggetti privi di tali requisiti).

…………………………………………………………………………………………
GLI OBBLIGHI
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I documenti da inviare sulle opere a scomputo secondo l’indicazione della Corte dei conti del Piemonte

PRIMA DELL’AVVIO
•Convenzione/atto unilaterale d’obbligo (con specificazione valori opere e oneri dovuti)
•Elaborati tecnici, comprensivi:
-del progetto definitivo o del progetto esecutivo (approvati dall’amministrazione);
-dei documenti estimativi (computo metrico, prezziario eccetera)
•Indicazione dell’impresa esecutrice con documentazione che ne attesti il possesso dei requisiti di qualificazione ex Dpr 34/2000

DURANTE E DOPO L’ESECUZIONE
•Atti e documenti relativi alle variazioni intervenute in corso d’opera
•Certificato di ultimazione lavori, stato finale, conto finale
•Certificato di regolare esecuzione o di collaudo


Adempimenti. Dopo l’avvio
Anche le variazioni sono da documentare

▬ La nota del Procuratore regionale della Corte dei conti del Piemonte precisa che la trasmissione degli atti “preliminari” alla realizzazione delle opere a scomputo non esaurisce il quadro di controllo. Gli enti locali, infatti, sono tenuti a inviare alla magistratura contabile anche documenti che intervengono nella fase successiva. In particolare:
a)gli atti e i documenti relativi alle eventuali variazioni intervenute in corso d’opera;
b)a conclusione dei lavori, il certificato di ultimazione dei lavori, lo stato finale, il conto finale e il certificato di regolare esecuzione o di collaudo (a seconda del valore dell’opera).
Oltre a ciò, la Procura regionale piemontese richiede anche l’invio degli elaborati tecnici, che devono comprendere:
a)il progetto esecutivo (corredato da relazione tecnica);
b)il capitolato speciale d’appalto e il quadro economico, che deve riportare l’importo delle opere da realizzare, suddiviso per categorie di lavorazioni rilevanti ai fini della qualificazione dell’impresa esecutrice;
c)il computo metrico estimativo;
d)l’elenco prezzi e l’analisi dei prezzi non contenuti nel prezzario regionale;
e)il cronoprogramma;
f)le planimetrie;
g)la deliberazione che approva il progetto definitivo (se non approvato con lo schema di convenzione);
h)la determinazione approvativa del progetto esecutivo.
L’ampiezza dei documenti richiesti presuppone un’analisi dettagliata da parte della procura dell’intero quadro realizzativo delle opere, ma pone in luce anche ulteriori elementi significativi, in quanto, in particolare, la realizzazione dei lavori deve essere preceduta dall’approvazione, da parte dell’amministrazione interessata, del progetto definitivo e di quello esecutivo, secondo una logica di piena corrispondenza con il percorso per un’opera pubblica.


Al.Ba.


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