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RASSEGNA STAMPA 


Sabato 13 Settembre 2008
  Si sbloccano le nuove procedure per il project financing

Codice appalti, il «sì» del Quirinale

Lavori pubblici. Il Presidente della Repubblica ha firmato ieri il terzo decreto correttivo del Dlgs 163/06


ROMA
Valeria Uva - Il Sole 24 Ore
▬ Via libera alla riforma del Codice appalti. Dopo 50 giorni di attesa (complici anche le ferie estive) ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il terzo decreto correttivo del Codice degli appalti che a questo punto si avvia senza intoppi verso la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale». Il decreto – il terzo degli ultimi due anni e il primo dell’«era Matteoli» - era stato approvato in gran fretta dal Consiglio dei ministri lo scorso primo agosto, in tempo per la scadenza della delega concessa al Governo. Ma poi è rimasto al Quirinale, per le necessarie verifiche, scontando in parte anche la pausa di agosto. Ieri l’attesa firma e ora il testo può approdare alla «Gazzetta». I tecnici ipotizzano che possa essere pubblicato già alla fine del mese.
Da quella data scatteranno una serie di novità importanti per gli appalti. Tornerà, ad esempio, la possibilità di concedere al privato che si candida per realizzare un’opera pubblica in project financing il diritto di prelazione sulla proposta selezionata dopo una gara. Un vantaggio su cui si erano appuntate le riserve della Commissione europea ma che i costruttori ritengono decisivo per attrarre il capitale privato.
Ma, anche in risposta alla procedura di infrazione europea, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha deciso di inserire una seconda via per il project financing senza la prelazione, lasciando la scelta alle amministrazioni. In questa seconda ipotesi la gara è unificata e avviene sulla base di un semplice studio di fattibilità, che è un documento appena abbozzato (sia a livello progettuale che per quanto riguarda il piano economico-finanziario). Al vincitore si chiede però la disponibilità ad adeguarsi senza aumenti alle modifiche richieste per mettere a punto il progetto definitivo.
Con il decreto scatta anche una fase transitoria di flessibilità sui requisiti per accedere al mercato dei lavori e della progettazione. Fino al 2010 sarà infatti possibile ottenere l’attestato Soa (il lasciapassare per gli appalti) andando a selezionare i cinque migliori bilanci degli ultimi dieci anni. Non solo: anche i lavori eseguiti per ottenere le singole categorie saranno quelli degli ultimi 10 anni e non più solo del quinquennio. Con questa facilitazione che sarà valida da subito e fino al 2010, anche a molte imprese già attestate potrebbe convenire un nuovo esame per ottenere un miglioramento nelle classifiche in cui si suddivide il mercato.
Intanto sulla «Gazzetta Ufficiale» di ieri è stato pubblicato il decreto delle Infrastrutture del 5 settembre, sul prezzo chiuso negli appalti. Il provvedimento accerta che per il 2006 e il 2007 non si è registrato uno scostamento tra tasso di inflazione programmata e tasso reale oltre il 2 per cento. Viene così a mancare l’unica condizione che, secondo il Codice appalti, legittima la richiesta di revisione dei prezzi e la possibilità per gli appaltatori di chiedere un aumento degli importi già fissati nel contratto.

Le altre novità

Lavori specializzati
• In questo campo diventa possibile per l’impresa generale subappaltare una quota fino al 30 per cento

Offerte anomale
• L’esclusione automatica dei maxi-ribassi diventa possibile soltanto per le gare:
-sotto il milione, nei lavori;
-sotto i 100mila euro, per i servizi e le forniture

Manutenzione
• Raddoppia, passando a 200mila euro, il tetto entro il quale è consentito lo svolgimento di lavori di manutenzione in economia.


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