Valeria Uva – Il Sole 24 Ore ▬ Subito nuove regole per l’esclusione automatica delle offerte anomale, gare più accessibili per i progettisti e più apertura verso i consorzi stabili di imprese. Queste sono alcune delle più importanti novità che scatteranno con la prossima pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del terzo decreto correttivo del codice degli appalti. Dopo la firma del testo da parte del Capo dello Stato, (si veda il Sole 24 Ore del 13 settembre), si è concluso l’iter di approvazione del provvedimento e ormai resta solo il passaggio finale in «Gazzetta» che potrebbe avvenire anche nei prossimi giorni. Dalla pubblicazione scatteranno i 15 giorni di vacatio legis prima dell’entrata in vigore. Un periodo di cui le stazioni appaltanti potranno approfittare per svuotare i cassetti e mandare in pubblicazione i bandi pensati prima del correttivo. Anche perché dall’arrivo della riforma sarà necessario un lavoro di forte riscrittura dei documenti di gara. …………………………………………………………………… GIOCO D’ANTICIPO Per non dover riscrivere i bandi già preparati le stazioni appaltanti dovranno pubblicarli durante la vacatio legis …………………………………………………………………
Basti pensare, ad esempio, ad alcune scelte fondamentali che prima l’amministrazione compiva proprio attraverso il bando nel sotto soglia, come nel caso delle offerte anomale. Ora questa facoltà è drasticamente ridotta: dalle gare sotto i 5 milioni per i lavori, ora sarà attivabile solo per la fascia sotto il milione; mentre per i servizi e le forniture si passa dagli attuali 206mila euro a 100mila. Questo significa per le amministrazioni un aggravio nella gestione delle gare: tutte le offerte con ribassi alti, oltre una soglia stabilita in base a una formula matematica, dovranno essere vagliate, in contradditorio con l’impresa, per capire se il ribasso è «fondato» oppure no. Allo stesso modo, viene eliminata la possibilità per la commissione di fissare i criteri con cui procederà all’assegnazione dei punteggi minimi e massimi nel caso di gare da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non con il massimo ribasso. Di conseguenza, diventa giocoforza necessario anticipare questa scelta sempre al momento di pubblicazione del bando. Così come sempre nel bando, in questo caso di servizi, deve essere consentito ai concorrenti di qualificarsi con i nuovi requisiti molto più morbidi: per la parte tecnico-economica (dei fatturati) si potranno utilizzare i progetti firmati nei tre migliori anni degli ultimi cinque o in alternativa i cinque migliori degli ultimi dieci. Norma questa ricalcata sul modello dei lavori – ma in questo l’effetto è a monte, sulla procedura di qualificazione gestita dalle Soa – che è valida dall’entrata in vigore del decreto fino a tutto il 2010. Vanno anche subito adeguati i bandi di lavori che riguardano anche categorie superspecializzate in misura superiore al 15% dell’importo totale. Prima, infatti, c’era la clausola che imponeva l’Ati obbligatoria tra l’impresa generale e quella qualificata in questo tipo di categorie. Ora, in teoria, è ammessa una quota di subappalto (30%) e il restante 70% dovrà andare in Ati obbligatoria. Difficile però pensare che le imprese generali ritengano sempre conveniente spezzare in due la lavorazione. Nelle gare, poi, le amministrazioni dovranno ammettere anche la partecipazione di singole imprese pur se riunite in un consorzio stabile: sta per cadere il divieto di partecipare alla stessa gara da parte del consorzio stabile e dell’impresa consorziata non indicata come esecutrice. Il divieto è confermato solo nelle gare in cui è ancora ammessa l’esclusione automatica delle offerte anomale. _____________________________
In pillole _____________________________
False dichiarazioni • Esclusione dalle gare fino a un anno del subappaltatore che rilascia false dichiarazioni
Requisiti tecnici • Qualificazione nei lavori: da subito e fino al 2010 per i requisiti tecnico-economici sono utilizzabili i migliori cinque bilanci dell’ultimo decennio; per i lavori di punta sono utilizzabili i certificati di tutto il decennio
Garanzie • Presentazione delle fideiussioni in sede di offerta
Subentro • In caso di fallimento o grave inadempimento dell’appaltante si può interpellare fino al quinto classificato.
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